SEMINARIO YOGA 2014


LA LEGGE COSMICA DEL KARMA

“CHI SEMINA VENTO RACCOGLIE TEMPESTA CHI SEMINA VIRTU’, FAMA RACCOGLIE” Il Samkhya concepisce l’universo come una continua evoluzione di un evento durante il quale, all’interno dell’Unica realtà in forma non manifesta, si sviluppa un senso di separazione. La porzione dell’Uno che si vede separata è chiamata Prakriti (natura) e quella che rimane e ricorda che tutto è Uno, è chiamata Purusha (spirito). La legge del Karma entra in gioco nel momento in cui Prakriti si separa da Purusha, primo atto da cui derivano tutti gli altri eventi. Ciascun atomo del cosmo contiene in se quella Coscienza Singolare che ha desiderato fare l’esperienza. Nel Samkhya l’attività umana ha valore solo se ci rende più consapevoli della Coscienza Indifferenziata. La filosofia Samkhya sostiene che la vita incarnata è l’operato complessivo dei cinque elementi, dei dieci sensi, della mente pensante, dell’Ahamkara (ego) e dell’intelletto, tenuti assieme dall’anima individuale che è un riflesso del Purusha cosmico. Il Purusha è pura coscienza passiva, presente, che non interagisce con gli eventi che percepisce, come uno schermo cinematografico non interagisce con le immagini che vi si proiettano sopra, per questo non è soggetto alla legge del Karma. Tutto il resto è una forma di materia soggetta ad azione e reazione. Il Samkhya insegna che anche il pensiero più irrilevante è materiale come la borchia di una porta, e che ogni forma pensiero, per quanto veloce e casuale, è un’azione che causerà una reazione. Le percezioni erronee favoriscono una maggior schiavitù; la giusta percezione favorisce la liberazione. L’Ahamkara (ego) accresce il senso di identità personale e solidifica i nostri attaccamenti ai Karma passati e alle azioni attuali. Tutte le azioni che abbiamo compiuto, e con le quali si è identificato il nostro ego, fungono da semi per le reazioni karmiche; ciascuna prenderà il suo tempo per maturare e portare frutto. L’Ahamkara pianta i suoi semi nel vivaio etereo chiamato Karana Sharira (corpo causale). I semi Karmici accumulati nel corpo causale rimangono inattivi finchè giunge il tempo in cui germogliano. Una volta germogliati, il loro corso è predestinato. Quando maturano producono frutti che passano al Sukshma Sharira (corpo astrale). Ogni karma induce il corpo astrale (composto di mente conscia, subconscia e inconscia) ad indurre lo Sthula Sharira (corpo fisico) a mettersi nel luogo giusto, al momento giusto, per godere i risultati piacevoli o spiacevoli delle nostre azioni passate.

REINCARNAZIONE

La teoria Karmica ipotizza che gli esseri muoiano e rinascano (si reincarnino) per portare a termine le reazioni pendenti. Ciò che trasmigra è Prakriti e i principi che da essa derivano. Purusha che è eternamente libero, non è mai legato a, o liberato da un corpo. Purusha osserva in silenzio come la massa dei karma accumulati nel nostro coro causale ci guidi di vita in vita, permettendoci di interagire di nuovo con chi ci ha aiutato a creare il letto Karmico in cui siamo. Ogni volta che siamo pronti a rinascere, il nostro Karma maturo crea per noi una mente, un corpo e un ambiente in cui vivere. Il nostro progresso in ogni vita è annaffiato e concimato dalle reazioni karmiche che ci sostengono ed è ostacolato dai karma che agiscono contro il nostro interesse. Il pensiero che abbiamo al momento della morte, (pensiero che rifletterà la forza dei karma più forti attuati in quella vita, lo stato della nostra mente mentre stiamo morendo, la forza delle nostre abitudini o qualunque reazione appena maturata e aggiunta alla nostra fila karmica) ci prepara alla prossima nascita.

IL KARMA YOGA

Lo scopo del Karma Yoga è di diventare completamente liberi. Uno dei concetti base del Karma Yoga è “non siate attaccati alle vostre azioni e alle loro conseguenze”. E’ l’attaccamento, non l’azione in sé che ci rende infelici e scontenti. L’azione raramente nuoce; sono le aspettative, le ricompense e così via che causano l’agitazione mentale. Perciò un’importante regola del Karma Yoga è di compiere la vostra azione, ma di non identificarvi con essa. La vera essenza del Karma Yoga è azione disinteressata, generosità, altruismo.

INTERVENIRE SUL KARMA

L’unico strumento di cui disponiamo per contrastare gli effetti indesiderati del Karma, è l’autoconsapevolezza, la capacità di esercitare il libero arbitrio. La comprensione del flusso del Karma e del suo manifestarsi, sarà proporzionale a quanto avremo sviluppato il nostro lato spirituale (ossia la consapevolezza del nostro SE’), nel quale non risiede emotività ma saggezza. Tutto ciò è collegato a sistemi basati sul respiro e all’intensità della vostra volontà. I fattori che riguardano la volontà sono: la capacità di ritirarsi dei sensi, la concentrazione, la meditazione. Intervenire sul Karma è qualcosa che a che fare con il controllo della forza vitale, che fluisce attraverso la colonna vertebrale sottile. La durata e l’intensità di questo fluire potrà ammorbidire o indurire il Karma, potrà affrettarlo o ritardarlo. Una volta che il respiro vitale è sotto controllo, la mente smette le sue dispersive attività, riguadagnando il potere di liberarsi dal proprio Karma. Governare la forza vitale neutralizzerà o ammorbidirà la manifestazione del Karma stesso. Il segreto è questo: la persona che non conosce la disciplina Yoga cerca di sbarazzarsi del proprio Karma, mentre un’anima iniziata si rende conto che è molto più facile togliere energia al meccanismo karmico, come ci insegna Patanjali. Questo fa si che il Karma non possa manifestarsi, allora sarà morto una volta per tutte.

COMMENTI AL SEMINARIO YOGA 2014

Anche quest’anno partecipare al Seminario Yoga è stata un’esperienza unica e indimenticabile, ogni volta sempre nuova e diversa. Partecipare ai seminari è diventato ormai un appuntamento fisso della mia vita, irrinunciabile! E’ un arricchimento interiore, una crescita personale, una riscoperta di me stessa, della mia vita e del mondo che mi circonda. E’ una condivisione di anime che va ben oltre ogni aspettativa. Il tema del seminario era il “Karma” la legge cosmica che regola tutta la nostra vita! Ero già innamorata dell’argomento prima ancora di partire. Un perfetto coronamento al percorso di studio sui Sutra di Patanjali che stiamo facendo da due anni al nostro centro Yoga. Sapere che ogni azione, pensiero e desiderio lascia una traccia indelebile, genera una conseguenza, ti fa comprendere di essere il solo artefice della tua vita. Questo aspetto può essere difficile da accettare all’inizio, accettare che la vita è una tua creazione e devi essere tu a fare qualcosa per non lasciarla in balia degli eventi. Inizi ad avere una nuova coscienza di te stessa, che richiede piena consapevolezza delle tue azioni, di ciò che fai e soprattutto di come lo fai. Ho imparato che la vita è un bellissimo dono che possiamo conservare tale facendo delle scelte giuste, amorevoli e consapevoli. DANI

I giorni trascorsi con il gruppo di Yoga, durante il seminario di quest’anno, sono stati per me, come del resto l’anno scorso, occasione di sperimentare di nuovo e con gioia immensa, quanto delle persone con storie e personalità completamente diverse l’una dall’altra, possano, in un contesto simile, trovare una sintonia unica e speciale, che per quanto mi riguarda, spesso non riesco a trovare con le persone che mi conoscono da una vita o che condividono la propria vita con la mia. Ancora una volta ho trovato sorrisi, abbracci e calore sincero di chi riesce a comunicare anche senza parole, con il cuore. Un grazie enorme a tutti, un grazie particolare a Norma che con la sua dedizione, la sua dolcezza, la sua fermezza e la sua straordinaria capacità di trasmettere fiducia ed entusiasmo verso la vita e tutto ciò che ci circonda, è riuscita ancora una volta a farci sentire tutti molto speciali. LUISA

Come ogni volta, mi sono preparata ad affrontare il seminario, da un lato con curiosità per l’argomento molto particolare, dall’altro con apertura d’animo, pronta a vivere liberamente tutto ciò che mi fosse stato proposto. Questa volta però tutto cominciava in modo molto difficoltoso. Una situazione che non ho voluto direttamente, ma che mi vedeva controvoglia protagonista, fa scendere un’ombra su tutte le mie aspettative. Il Karma è un argomento difficile, vasto ed affascinante, ogni gesto, parola o azione legata a questo evento iniziale che si era verificato, sembrava creato appositamente per dimostrarmi qualcosa. Con il passare delle ore ed il lavoro interiore svolto con questo gruppo meraviglioso, mi ha insegnato che la via che dovevo percorrere era soltanto quella del cuore. Così ho fatto. Ho lasciato parlare il cuore. O meglio, ho rispettato i tempi dell’altro, ho fatto in modo di comprendere il disagio dell’altro, anche se questo disagio mi procurava dolore. Ma al termine dei tre giorni, quasi magicamente, il cuore dell’altro è tornato in sintonia con il mio. Ho pensato : “questo è il miracolo del Karma”. TIZIANA

Cara Norma, dare parola agli stati dell’anima è impresa non facile, in quanto essi appartengono all’indicibile! Sento una profonda gratitudine nei tuoi confronti per avermi “aperta” alla possibilità di vivere un’esperienza unica come quella del seminario Yoga. Molte sono state le resistenza che ho dovuto superare prima di aderire, soprattutto di natura emotiva; tre giorni di vita “comunitaria” non mi capitavano dai tempi della mia giovinezza. La pratica yoga rappresenta per me un atto di attenzione di cura, oserei dire d’amore verso me stessa, lo stesso bisogno ha prevalso nel “concedermi” l’esperienza del seminario. Il luogo, con la sua bellezza, ha fatto da cornice ad un quadro che, nello svolgersi dei tre giorni, è stato dipinto da noi tutte con i colori della gioia, del piacere, della condivisione e della scoperta. Ho vissuto il seminario come una “prima volta” e, dunque, come un’esperienza intensa che mi ha regalato emozioni altrettanto intense; ne ho assaporato ogni istante. Essere come delle perle infilate sullo stesso filo di una collana restituisce il senso dell’argomento che tu hai scelto per il seminario: ognuno di noi nella sua unicità è parte di un tutto che ci comprende e ci oltrepassa. Sentirlo da sollievo all’angoscia della propria finitudine e consente di vivere con la consapevolezza che quello che ci accade è perché possiamo imparare e migliorare. Ancora grazie per essere una delle compagne del mio viaggio in questa vita. ANGELA.

Quest’anno il seminario per me si è dipinto di verde e giallo. Mi sentivo in armonia con tutto il mondo intorno e con tutti i compagni del corso. Camminando da sola nel prato (lo stesso prato della prima volta che era ricoperto di neve) ho tirato una riga nel cervello ed ho iniziato ad osservare tutta la strada percorsa ed i cambiamenti che ho voluto e voglio così ardentemente per me. 365 giorni per: ESSERE PIU’ CONSAPEVOLE SMETTERE DI SENTIRSI UNA VITTIMA CREDERE IN ME STESSA COME MAI AVEVO FATTO PRIMA AMARE LA MIA VITA NON SENTIRMI PERENNEMENTE SBAGLIATA COSTRUIRE SAPERE CHE C’E’ UNA FAMIGLIA IN VIA SOMALIA 3 A LEGNANO CHE HA SCELTO PROPRIO ME E MI VUOLE BENE SOSTITUIRE I VECCHI SCHEMI CON PENSIERI LIBERI CHE MI FACCIANO SENTIRE BENE SMETTERE DI PENSARE CHE SONO NATA PER SOFFRIRE E CHE LA FELICITA’ NON E’ CONTEMPLATA IN QUESTA MIA VITA. E così quest’anno ho corso a testa alta ed occhi chiusi in mezzo al prato sapendo che i miei cari compagni non mi avrebbero perso di vista. Mi sono lanciata all’indietro nel vuoto affidandomi alle mani dei miei amici. Ho sorriso tanto, ho guardato il cielo blu ed ho pensato: “HO ANCORA TANTA STRADA DA FARE MA ORA SO CHE E’ POSSIBILE …” Il tassello più importante che ho fissato nella mia vita: vivere le esperienze e sentirsi all’altezza di meritarsele … sensazione impagabile. Solo due anni e già la data di partenza del seminario è diventata così importante che l’aspetti per un anno intero … un po’ come Natale. DANIELA P.

Il cammino evolutivo dei CHAKRA


L’esperienza di un profondo sistema spirituale ed anche la capacità di integrare questa esperienza in tutti i settori della vita, per giungere alla vera guarigione … alla saggezza … alla felicità.

Conoscere il significato, la funzione dei sette chakra attraverso una serie di esercizi, meditazioni, simboli che permetteranno al praticante di percepire concretamente la loro presenza e la loro forza, sino a raggiungere una diversa e più profonda comprensione della realtà e riscoprire le proprie potenzialità nascoste e l’unità del proprio essere.

E’ un viaggio.
Un viaggio attraverso gli strati del vostro io.
Un viaggio attraverso la vostra vita.
Un viaggio attraverso i mondi che vi circondano.
E’ la vostra ricerca personale.



Il corso intensivo dei CHAKRA


Il Sistema dei Chakra in sé è talmente profondo, e il contenuto di ciascun chakra procura talmente tanto materiale che occorre concedere un mese per ogni livello per poter assorbire tutto. Anche se alcune fasi possono richiedere più tempo di altre, come ad esempio il primo chakra, abbiamo ritenuto di poter svolgere un lavoro efficace nella durata di otto mesi.

Il nostro obiettivo è l’integrazione, del corpo e della mente, delle cose spirituali e di quelle materiali, dell’interiore e dell’esteriore.

Guarendo noi stessi noi guariamo il mondo che ci circonda


Il nostro è un approccio graduale e completo a un profondo sistema spirituale, e per seguirlo non è sufficiente comprendere, occorre saper integrare quella comprensione in tutti i settori della vita.
Crediamo che la spiritualità possa e debba far parte della nostra vita quotidiana.

Ogni livello fa affiorare una quantità enorme di materiale personale e produce una notevole crescita e trasformazione del soggetto.
In ogni seduta gli allievi condividono il lavoro che hanno fatto, le pratiche svolte e i problemi che sono emersi.
Questo processo di sostegno si è dimostrato molto valido e importante.
Le reazioni e l’apprezzamento degli altri sono serviti a convalidare lo sforzo fatto da ciascuno.

Questo processo di evoluzione non ha mai fine, non si può mai dire di essere arrivati, ma si continua ad imparare e a scoprire qualcosa di nuovo ogni volta che si affronta un nuovo corso. Anche per noi che guidiamo questi gruppi, ogni volta è una scoperta, un’esperienza unica e irrepetibile, una possibilità d’apprendimento straordinaria che rende il nostro cammino sempre più luminoso.
Il corso si compone di una parte di conoscenza teorica sul contenuto e sulle relazioni di ogni Chakra, e una parte dedicata alla pratica con una serie di Asana – Pranayama – Mudra – Mantra – Bandha – Meditazioni – tecniche bioenergetiche, rituali, impegni pratici e progetti di arte, musica e scrittura, relativi alla stimolazione, purificazione e attivazione di ogni Chakra.

Esperienze


Di seguito troverete alcune esperienze di partecipanti al corso che hanno voluto testimoniare l’efficacia, la reale possibilità di trasformazione e di comprensione che il corso ha loro fornito.

"Ho intrapreso il viaggio attraverso i Chakra in un periodo della mia vita in cui ero molto presa dall’accudimento di mia madre, non più autosufficiente, e mi sentivo in ansia, affaticata e in difficoltà.
Ho compreso che abbiamo molte parti in noi stessi e che la nostra forza sta nell’armonia fra quelle parti.
Sono riuscita a vedere possibilità nuove e a prendere decisioni difficili grazie al dialogo con gli altri amici del gruppo e al dialogo con il mio corpo.
Ringrazio tutti i partecipanti al corso e in particolare Norma che ci ha guidato in questo viaggio, per me nuovo, con sensibilità, empatia e passione."


Luisella

Corso chakra

“Un’esperienza che mi ha regalato una grande consapevolezza: ora comprendo il perché di tanti miei comportamenti o reazioni, e proprio e solo partendo dalla loro comprensione e accettazione trovo il modo di cambiare ciò che serve.
Se dovessi fare un paragone, questo percorso è stato come guardarmi dentro uno specchio che da appannato, lentamente, di incontro in incontro, mi regalava la mia immagine sempre più nitida e pulita…non perché avessi aggiunto qualcosa sopra a quell’immagine per renderla più chiara o diversa, o per ritoccarla, ma semplicemente perché avevo tolto tutta la patina che la velava, nascondendoomi a me stessa.”

“Ho partecipato più di una volta a questo percorso: mi affascina ed emoziona osservare come la mia esperienza cambi ogni volta.
Ad ogni nuovo ciclo di incontri mi accorgo di quanta strada ho percorso nel frattempo; un passo dopo l’altro ho costruito e sto costruendo il mio grande viaggio, e rendermi conto al passo successivo di essere un po’ più in là rispetto al precedente è grandioso.”

Laura

Cambiare occhi, Toccare il cuore

Ho partecipato al corso sui Chakra senza particolari aspettative, ma certa che sarebbe stato qualcosa di speciale dato che l’esperienza yoga in questa scuola mi aveva entusiasmato.
E’ iniziato così un percorso di crescita incredibile che mi ha portato a cambiare tanto di me.
Nulla è stato “buttato”: tutto è stato trasformato.
Ero per indole un “terremoto”: sapete quelle persone che sono vivaci, gioiose, ma anche ribelli e testarde? Insomma, ora lo ammetto, una rompiscatole! Il fatto era che rompevo di sicuro le scatole a me stessa più che agli altri….
Strana affermazione vero?
Nessuno vuole “farsi del male” e nemmeno io lo volevo.
Inconsapevolmente però me lo stavo facendo: infatti vivevo convinta di essere quello che in realtà non ero. Il percorso sui chakra mi ha accompagnato passo passo verso me stessa:ho a poco a poco imparato a comprendere il perché di certe mie “posizioni”, il perché di certe mie “reazioni” il perché di certe mie “azioni”.
Immaginate di abitare al primo piano di un palazzo alto: la visuale dalle finestre cambia man mano che salite, il mondo circostante è sempre lo stesso, ma dal settimo piano tutto sembra diverso…
Oltre ai pini del parco davanti a casa ora vedo la strada e poi là in fondo il fiume e oltre dei prati…ecco laggiù i profilo delle montagne…perfino il cielo appare più grande perché l’orizzonte non imprigiona.
Questo è quello che mi è successo.
Ho così avuto anche la consapevolezza che oltre il settimo piano c’è il 14° e oltre…sempre via così…
Le persone intorno a me hanno man mano assunto un valore diverso.
Ho scoperto, per esempio, che l’altro mi faceva da specchio, poteva essermi “maestro”! Ma occorreva che io non provassi più il desiderio di “distruggere” gli specchi, se ciò che mi mostravano non mi era gradevole!
Così ho incominciato a guardare…ad accogliere…a STARE.
Attraverso questo Percorso mi sono presa carico di me rendendomi responsabile in prima persona della mia vita. E questo vuol dire Libertà.
Ho imparato a vivere gli affetti con più equilibrio cercando di rispettare le esigenze intime degli altri ai quali spesso prima attribuivo, in assoluta buona fede, le mie.
Ho imparato a vivere le emozioni e farle fluire in modo da saperle “usare” come forza motrice e non come forza capace di travolgere.
Ho potenziato la forza di volontà (raggiungendo anche degli obiettivi di ordine pratico: per esempio mi sono liberata del vizio del fumo).
Ho compreso fino in fondo l’importanza della Comunione dei Cuori(Come dice Jovannotti :- “Io lo so che non sono solo anche quando sono solo…”).
Ho dato l’importanza che merita alla parola, vista come espressione di ciò che sono autenticamente, profondamente nel momento in cui la uso; la capacità di esprimersi e di ascoltare adesso hanno per me lo stesso valore.
Ho considerato che la meta autentica sta nella trasformazione della situazione attuale e non nella sua semplice prosecuzione.
Concludo trascrivendo questa breve storia:

«Un uomo bussò alla porta dell'amata.
Una voce chiese: " Chi è? " - " Sono io ", rispose lui.
Allora la voce disse: "Qui non c'è abbastanza posto per me e per te ".
E la porta rimane chiusa.
Dopo un anno di solitudine e privazioni l'uomo tornò e bussò, Da dentro una voce chiese: " Chi è? Sei tu ", disse l'uomo.
E la porta gli fu aperta ».

Angela

Percorso attraverso i chakras

Ho iniziato questo percorso con grande curiosità…Sarebbe stato soprattutto esperienziale…
“l’esperienza del sé, io testimone di me stessa.”Guardare me stessa, ascoltare me stessa, accogliere me stessa, comprendere me stessa.”
Ho fatto esperienza di tutto quello che la vita ha costruito su di me. Ho scoperto dei punti di forza inimmaginabili e accettato i punti deboli: ho utilizzato i primi per colmare i secondi. Ho imparato a stare in armonia con me stessa, col mondo intorno e a “STARE”negli eventi della vita da protagonista e non da comparsa.
Ho imparato a scegliere la direzione e quale qualità assegnare alle mie azioni, ho imparato l’accettazione fiduciosa, ho imparato ad essere in pace….

Cinzia

I chakras

Ho iniziato questo percorso con qualche timore, (forse vergogna ? o era paura di mettersi in gioco ?) e un po’ di apprensione perché pensavo che avrei potuto trovarmi a disagio e in qualche situazione imbarazzante. Non è successo niente di tutto questo. Mi sono sempre sentito accompagnato nel percorso, non mi sono mai sentito solo, l’energia, la forza e la comprensione del gruppo, mi hanno portato fino in fondo.

Gli insegnamenti ricevuti, le meditazioni e le riflessioni, mi hanno fatto scoprire un nuovo mondo, spirituale e materiale nello stesso tempo. Un nuovo mondo che scorre parallelo al mondo che conoscevo, o forse è quello che conoscevo che era parallelo al nuovo mondo. Ho capito adesso la definizione, scolastica, di “due rette parallele”; - si definiscono due rette parallele quando il loro punto di incontro è all’infinito.-

Ho imparato a voler bene al mio corpo e ad ascoltarlo, ho scoperto che quello che ritenevo fossero dei difetti della mia personalità sono invece delle qualità, ho imparato a controllare le mie emozioni vivendole in modo consapevole, ho scoperto l’importanza di saper ascoltare senza criticare o giudicare. Contemporaneamente ho scoperto che non bisogna perdere l’occasione di dire quello che si pensa vincendo imbarazzo e timidezza. Con la forza di volontà, il rimettersi in gioco continuamente è una meravigliosa spinta di Energia.

Ogni chakra corrisponde ad una chiave che ci permette di entrare dentro di noi, nelle zone di controllo e gestione di tutto il nostro essere. Utilizzando queste chiavi correttamente possiamo vivere in armonia con il mondo che ci circonda.

Nell’anno dei chakra (così mi piace chiamarlo), mi è venuta una irrefrenabile passione per il disegno e la pittura. Passione che coltivo tuttora costantemente e penso che questa non sia arrivata per caso, ma che era assopita dentro di me, aveva solo bisogno di essere risvegliata.

Un ultimo pensiero e un grazie di cuore a chi mi ha dato tutte queste opportunità


Carlo
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